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Riceviamo
e pubblichiamo:
6
agosto 2009
I
VOLONTARI DELLA MARILU' VI CHIEDONO DI SOSTENERLI
FIRMATE
LA PETIZIONE PER IMPEDIRE CHE IL CANILE DI POMEZIA CHIUDA
http://www.firmiamo.it/impediamochechiudailcaniledipomezia
CHIEDIAMO
IL SOSTEGNO DI TUTTI GLI ANIMALISTI D'ITALIA,
PER FAVORE SCRIVETE NUMEROSI ALL'ONOREVOLE F. MARTINI e AL COMUNE DI
POMEIZIA
CHIEDENDO DI INTERVENIRE: email:
ON. FRANCESCA MARTINI martini_f@camera.it
assessore.ambiente@comune.pomezia.rm.it
segreteria.sindaco@comune.pomezia.rm.it
Con
centinaia... di canili lager dove i cani muoiono di stenti, di fame, di
sete,
dove dalla fame si è
costretti a sbranare o essere sbranati, dove, nel migliore dei casi,
la vita diventa una lunga agonia e
si SOPRAVVIVE chiusi in 4 luride mura per tutta la vita... QUALE CANILE
"DEVE" CHIUDERE A TUTTI I COSTI ? IL TRE QUERCE DI POMEZIA...
uno dei pochi canili dove sono
presenti volontari instancabili giornalmente,
dove gli orari di apertura al pubblico sono rispettati e il cancello
d'ingresso è aperto a tutti,
dove chiunque può entrare e girare liberamente la struttura,
dove i cani sono perfettamente suddivisi tra i volontari che li portano al
guinzaglio con grande costanza,
dove vengono distribuiti antiparassitari, tosati i cani più bisognosi, fatte
disinfestazioni,
dove con grossi sacrifici economici a carico dell'associazione MArilù e dei
volontati
i cani vengono curati e quando necessario operati perfino da veterinari
esterni,
dove, nonostante "la reclusione", grazie ai volontari,
i cani hanno conosciuto o ritrovato la voglia di vivere, la dignità, un
briciolo di serenità
. QUESTO E' IL CANILE CHE
"QUALCUNO" VUOLE A TUTTI I COSTI CHIUDERE,
E' UNA VERGOGNA, UNA VERGOGNA... QUESTA E' L'ITALIA... DICIAMO UNA VOLTA PER
TUTTE "NO" ALLE DEPORTAZIONI DI INNOCENTI !!!!
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30
luglio 2009
IMPEDIAMO
CHE CHIUDA IL CANILE DI POMEZIA,
I VOLONTARI HANNO BISOGNO DEL VOSTRO
SOSTEGNO.
SIAMO
DISPERATI - MASSIMA DIFFUSIONE -FATE GIRARE E PUBBLICATI OVUNQUE GRAZIE
LA PRESIDENTE MGRAZIA
MARZI E' A DISPOSIZIONE PER
CHIARIMENTI: TEL. 339 - 43 71121 / direttivo@cinofilimarilu.it
TRISTE
FUTURO PER I CANI RECLUSI AL CANILE “TRE QUERCE” DI POMEZIA
Appello
denuncia dell’Associazione Volontari Cinofili “Marilù”
Pomezia,
30 Luglio 2009
L’Associazione
“Marilù” con questo appello intende rendere noto e mobilitare
l’attenzione dell’opinione pubblica tutta e delle autorità competenti, affinché
vengano intraprese le dovute iniziative a tutela degli animali custoditi presso
il canile “Tre Querce” di Pomezia e venga risolta l’insostenibile
situazione creatasi.
L’allarme
è dovuto al fatto che si sono creati i presupposti per una chiusura totale
della struttura privata. Per maggior chiarezza è bene ricordare che alla
fine dell’agosto
2008, a
seguito di un’ispezione del NIRDA, Nucleo tutela animali del Corpo Forestale
dello Stato, veniva disposto il sequestro del “Tre Querce” per gravi
inadempienze strutturali. La tutela degli animali reclusi veniva
affidata, dal Tribunale di Velletri, al Comune di Pomezia, alla ASL Veterinaria
RM-H ed all’Associazione “Marilù”. Nel frattempo il
Comune di Pomezia, viste le gravi inadempienze contrattuali da parte del
gestore del canile, congelava i pagamenti alla struttura
convenzionata ed invitava gli altri Comuni a fare lo stesso.
L’iniziativa, che probabilmente aveva lo scopo di costringere la proprietà
del “Tre Querce” a regolarizzare le inadempienze riscontrate dal NIRDA, otteneva
invece l’effetto di un drastico peggioramento della qualità di vita degli
animali che era già da tempo critica.
L’Associazione Marilù, per riuscire a colmare, almeno
in parte, le difficoltà è stata costretta ed lo è ancora, a far curare i cani
malati più gravi presso strutture private con gravi sacrifici economici
di migliaia di euro per l’Associazione e per i volontari ad essa aderenti,
cifre il cui rimborso è stato più volte promesso dagli Enti competenti, ma mai
effettuato.
Di recente, a seguito di pressanti richieste, da parte della proprietà del
canile “Tre Querce” e con il nostro interessamento, l’Amministrazione
Pometina mostrava qualche apertura e disponeva il pagamento di parte del
dovuto per le spese di mantenimento dei cani di sua responsabilità.
Tali pagamenti però venivano confiscati dall’Ufficio
delle Entrate per imposte non pagate.
Risultato: casse vuote, personale dipendente della struttura con salario non
pagato da mesi, impossibilità ad effettuare i lavori più urgenti di
manutenzione, mangime in esaurimento e mancanza di assistenza medico
veterinaria.
Il canile, in stato di collasso, sarà presto costretto a
chiudere con la conseguente deportazione dei cani in qualche altra anonima
struttura privata chissà dove, che percepirà soldi dei contribuenti pometini
in modo incontrollabile e con il timore che possa incrementare quello sporco
mercato di animali che fa tanto scandalo quando se ne parla sui media, ma
che viene invece alimentato quotidianamente dalla colpevole indifferenza degli
Enti preposti.
L’Associazione Marilù, denunciando questi fatti,
chiede a tutti coloro che hanno a cuore il benessere dei poveri animali reclusi,
di mobilitarsi affinché l’Amministrazione Pometina, gli Enti preposti e
l’opinione pubblica prendano coscienza di questa drammatica situazione ed
intervengano per salvare il già triste futuro di questi cani.
Il
livello di civiltà di un popolo si misura anche con le azioni che si compiono a
difesa dei più deboli.
Associazione
Volontari Cinofili
Maria Grazia Marzi
www.cinofilimarilu.it
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